testimonianze

Valerio

Avevo mangiato funghi allucinogeni (Peyote) e bevuto una birra. Facendo la lotta con un amico, mi sono rotto delle articolazioni del braccio. Poco dopo ho iniziato a sentire dolore, la mia vista era abbagliata e piena di chiazze e puntini bianchi, poi hanno iniziato a farmi male le gambe, quindi ho dovuto distendermi, avevo quasi del tutto perso i sensi.

In seguito i miei amici mi hanno sollevato per le braccia e spostato, praticamente a peso morto.
In quel momento mi sembrava che il mio corpo fosse solo un manichino fatto di carne, e anche se guardavo per terra, con gli occhi (ancora offuscati dal bagliore e dalle chiazze bianche), nello stesso momento vedevo me dall'alto e i miei amici che mi aiutavano.
Nonostante sentissi la mia forza e il mio vigore vitale molto bassi, la coscienza di me era 3/4 volte superiore rispetto ai picchi massimi della vita quotidiana.

In pochi attimi ho visto tutto quello che ero, che avevo fatto e che avevo lasciato nel mondo, molto lucidamente e mi è sembrato di percepire anche il mio futuro come se fosse già scritto. Sentivo un senso di pace e non avevo paura della morte, ma avevo anche un pò di ansia, perché ero ancora vivo. Mi sono anche sentito parte di tutto.

Dopo questa esperienza ho iniziato a credere a una coscienza dopo la morte e all'esistenza di un Dio di cui, tutto e tutti, facciamo parte. Prima dell'esperienza non credevo alla vita dopo la morte, ma ora si. Prima non credevo in Dio, adesso credo in un Dio che è tutto e tutti e che esistiamo ma non esistiamo contemporaneamente.

Più tardi i miei amici mi raccontarono che, mentre ero accasciato a terra e loro cercavano di alzarmi, io ripetevo "lasciatemi morire", "voglio morire" anche se non lo ricordo.

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Dario

Da piccolo, nella cittadina estiva dove ci trasferivamo ogni anno, sono svenuto a causa di una particolare pratica che fa perdere i sensi, fatta da due miei amici più grandi.

Consisteva nel trattenere il respiro e premere sul petto ripetutamente. Ingenuamente accettai, e dopo un attimo mi ritrovai in una stanza infinta completamente buia con in fondo una porta che emanava una luce bianca immensa. Davanti alla porta c’era un soldato che sembrava essere di epoca romana, con uno scudo, una lancia ed un mantello rosso. Mi sentivo attratto da questa porta luminosa, ma continuavo a restare immobile, finché ad un tratto, sentii che mi chiamavano ripetutamente dall’esterno. A quel punto sono ritornato nella vita reale e vedevo i miei amici che cercavano di risvegliarmi. Avevo circa 10 anni e non lo dimenticherò mai.

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Diana

La mia storia..... non saprei darle un nome, non è una NDE...però mi ha segnato per tutta la vita....

Avevo circa 11 o 12 anni. Sono andata in chiesa con mia madre, per benedire le uova di pasqua colorate. All'epoca non sapevo di essere allergica alla sostanza del fumo che era presente in chiesa (non saprei di preciso cosa bruciava il prete per motivi della religione), quindi, mi sono sentita male, al punto che sono svenuta. Ma quella unica volta mi sono sentita.... sospesa nello spazio senza tempo, senza sofferenze, sentivo solo tranquillità, armonia, felicità, indescrivibile, stavo bene. Avevo la sensazione di non sentire caldo e non sentire freddo. Percepivo la luce in vicinanza ma non la vedevo, ero circondata dal buio. In tutta quella armonia galattica, io ero io, ma senza le mani, i piedi...senza corpo...poi ho sentito un forte dolore al braccio sinistro e sono tornata nel mondo pieno di rumori ed emozioni.

Mi hanno preso per il braccio mentre cadevo per terra, dopo essere svenuta….

Quindi tutto questo l'ho vissuto in una frazione del secondo? Si e No. Là il tempo non esiste. Per me il tempo sembrava lungo e corto nello stesso tempo.Oggi ho 36 anni e non riesco a dimenticare questa esperienza vissuta…. Da quel giorno non ho paura della morte… e so che la morte mi porterà in questa dimensione che ho vissuto, indimenticabile. Si, non ero morta nemmeno per un attimo, e mi domando, perché io ho potuto vivere questa esperienza?

Chiedo scusa per i miei errori, l'italiano non è la mia madre lingua.

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Mariangela

Mi chiamo Mariangela ed ho 43 anni.
Scrivo in quanto ho deciso di raccontare la mia esperienza NDE.
Correva l' anno 1999 quando ho incominciato ad avvertire i sintomi classici dell' infiammazione dell' appendice (dolori al fianco, non riuscivo a stendere la gamba destra).
Dopo aver riscontrato che l' infiammazione non spariva con le cure farmacologiche, abbiamo deciso di optare per l' intervento chirurgico.
L' operazione è stata fissata per le ore 20:00 del 10 Novembre dello stesso anno ed in quella data, all' ora prefissata, è venuta nella stanza dell' ospedale un' infermiera per condurmi in sala operatoria.
Ricordo perfettamente l' anestesista con in mano una siringa contenente l' anestetico (un liquido molto denso di colore giallastro) e ricordo altrettanto nitidamente quando lo hanno iniettato nella flebo il cui ago era infilato nella mia vena. Da lì a qualche secondo mi sono addormentata e non ricordo più nulla.
I medici hanno fatto il loro lavoro e subito dopo sono stata riportata nella mia stanza all' interno della quale c' erano i miei genitori che mi stavano aspettando.
Ovviamente non ricordo tale sequenza di eventi in quanto mi è stata raccontata solo dopo qualche giorno; gli infermieri mi hanno assicurato che sono stata svegliata in sala operatoria prima che mi portassero in camera, ma questo particolare non lo ricordo.
Mentre ero in camera in attesa che mi svegliassi dall' anestesia mi è successo quanto segue:

- mi sono separata dal mio corpo ed ho cominciato a fluttuare e volteggiare nella stanza dell' ospedale. Ero lì che volavo in maniera leggiadra e vedevo il mio corpo steso nel lettino con i miei genitori ai lato dello stesso, mia madre alla mia sinistra e mio padre alla mia destra.
Ero pienamente consapevole che ero entrata in un' altra dimensione e, mente volavo, ho deciso di fermarmi in alto sospesa nell' angolo della stanza per fissare il mio corpo.
Anche se volteggiavo in quella camera d' ospedale, allo stesso tempo ero circondata da una realtà composta da colori meravigliosi ed avvertivo una pace ed una gioia che non esistono sulla terra.
Ero talmente felice di stare in quella dimensione che ho fatto un discordo a me stessa: "che bello rimanere per sempre quì".
Allo stesso tempo però sapevo che se fossi rimasta lì, avrei lasciato sprofondare nell' angoscia più totale i miei genitori ed ero molto combattuta perchè se da un lato volevo rimanere, dall' altro non volevo farli soffrire.
Così continuavo a volare felice mentre osservavo un tunnel dall' ingresso buio ma che aveva in fondo una luce così intensa che non esiste quì sulla terra. Questa luce aumentava di circonferenza lungo il tunnel tanto che lo sbocco dall' altra parte era solo luce immensa e meravigliosa che si espandeva a dismisura con raggi lunghissimi. In mezzo a tale bagliore ho potuto scorgere il volto di Gesù.
A tale visione ho rifatto un discorso a me stessa e mi son detta: "non mi importa se lascio i miei genitori, io voglio attraversare quel tunnel ed entrare in quella luce".
Così mi sono avvicinata all' imbocco del tunnel ed ho provato ad inserire la prima gamba per entrarvi dentro.
In quell' esatto istante è apparso alla mia sinistra un Padre Cappuccino che non si è lasciato vedere in volto (aveva lo stesso saio e la stessa forma della testa di Padre Pio, però non posso dire che fosse lui non essendosi fatto vedere).
Lui mi ha bloccata impedendomi di entrare in quel tunnel e, facendomi segno con la mano, mi ha detto: "vai, vai, che ancora ne hai da vivere"!
In quel momento sono rientrata nel mio corpo e mi sono svegliata urlando per il forte dolore che sentivo allo stomaco ed ho visto i miei genitori accanto a me, mia madre alla mia sinistra e mio padre alla mia destra, esattamente come li avevo visti dall' alto della stanza.
Quella notte sono stata malissimo in quanto l' anestetico mi si era bloccato nello stomaco.
Non ho deciso io di rimanere in questa vita, è stato quel Frate Cappuccino che l' ha deciso per me.....

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Antonio

Salve mi chiamo Antonio e solo oggi ho conosciuto questo sito NDE. Io ancora oggi vivo momenti di rapimenti e di annullamento dalla vita che mi circonda, perché nel 2015 ebbi un incidente sulla moto, rimanendo senza vita per 6 ore. Mi sono ritrovato in un giardino meraviglioso seduto su dei fiori colore Oro
e alti un metro. Il cielo sopra di me era come cristallo che rifletteva luce da qualcosa di luminoso che stava dietro al cielo. Mi ricordo che li, tutte le cose venivano all'esistenza nel momento in cui tu le pensavi. All'improvviso comparve dietro adi me un albero alto quanto una montagna, poi da lontano vidi un uomo che passeggiava. Mi rallegrai nel guardarlo, perché pensavo di essere solo, mentre lo osservavo da lontano, all'improvviso me lo trovai accanto, lo guardai nel viso ed era bello, aveva i capelli Oro, una veste bianca con un bottone Oro al petto. Mentre ero tutto tremante nel chiedermi anche dove mi trovassi, lui  stese il braccio e mi invitò ad alzarmi. Incominciò a parlarmi di tante cose che ancora oggi, a frammenti, mi ritornano in mente. Mentre mi parlava e camminavamo, io sentivo una pace ed una sicurezza dentro. All'improvviso vidi che diventa grande come un gigante e nonostante ciò manteneva la sua mano nella mia. Io iniziai a chiedergli dove mi trovavo! Lui con un tono rassicurante mi disse : Non posso dirti per ora dove siamo altrimenti tu mi chiederai di voler rimanere Quì e non è ancora il tempo, ritorna sulla terra.
All'improvviso mi risvegliai, sentendo un forte dolore nel corpo, nella stanza di rianimazione dell'ospedale, pensando di essere a casa mia, nella mia camera da letto.
La cosa mi è venuta alla mente poi, dopo tre giorni. Oggi ancora vivo in modo diverso, riuscendo a percepire cose che prima non percepivo, mi sembra di rivivere in momenti che ho già vissuto, mi fermo Qui.......

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Anonimo

Ho avuto due esperienze di pre morte a distanza di tre anni. La prima esperienza è stata più semplice. Uscita dal corpo mi sono trovata all'interno di un buio che mi dava pace e benessere, ma chiedevo, invano, se c'era qualcuno. Muovendomi, alla ricerca di altri, mi sono trovata in alto rispetto al pavimento.
Vedevo il mio corpo ma non lo riconoscevo mio ed ero parecchio curiosa, perciò mi sono spostata e sono andata a curiosare, vedevo le persone, il medico e le infermiere che sono state chiamate a soccorrere la ragazza riversa a terra. Ho pure riso perchè il dottore camminava in modo accellerato con lo staff dietro e hanno spalancato tre porte  ma stupidamente sono usciti dalla terza porta, dove hanno preso cose.
Il medico stava sopra il mio corpo e vedevo solo la schiena non le manovre. Ho avuto un arresto cardiocircolatorio, dopo che ho eseguito un tampone dentro una narice. Io sono allergica ad alcune anestesie.
Il secondo episodio, sono andata oltre mentre dormivo. Avevo 18 anni. Sono finita in un vortice di luce e ho avuto la coscienza che stavo viaggiando.
In tre, forse quattro giorni, comprese le notti, ho visitato Paola il santuario, due templi buddisti, una cartomante, un clochard e uno sciamano all'interno di una foresta.
A guidarmi nei luoghi buddisti c'era un ragazzo italiano. Quando l'ho riconosciuto e trovato è morto.
Anche lui raccontava una esperienza come la mia . Di un frate francescano..
l'uomo ha costruito il movimento 5 stelle.

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Pamela

Sono Pamela e ho 22 anni. Poco più di due anni fa un mio caro amico morì in un incidente d’auto. Durante il funerale, in chiesa, ho percepito di stare male, come se stessi svenendo. Ho cercato di parlare e chiedere aiuto, ma sembrava la stessa sensazione di quando, in un incubo, provi ad urlare ma sei immobile e dalla bocca non esce nulla. Poco dopo qualcuno mi porta fuori dalla chiesa e da lì è iniziata la separazione tra il mio corpo e la mia anima. Ho capito subito che non era un semplice svenimento, come già mi èera capitato qualche volta nella vita. Mentre “dormivo”, perché la mia sensazione era come se stessi dormendo, sentivo chi parlava attorno a me, ma la mia vista, nel mondo della realtà, era nera. Nel frattempo vedevo invece una forte luce bianca provenire dall’altro, una sensazione di pace e leggerezza incredibile. Sentivo la presenza del mio amico in questa grande luce e di altre persone con i volti molto sereni. In quel momento ero contenta anche io, e quando mi sono risvegliata, ero infastidita del risveglio, come se non volessi lasciare quel posto e quella sensazione. Mi sono risvegliata leggera e come se mi fossi teletrasportata in un secondo, da un posto fisico a un altro posto fisico, perché ciò che ho visto sembrava veramente reale e il fatto che la mia testa pensasse in quel momento, mi fa credere che fossi consapevole di tutto quello che stava succedendo. In quel secondo in cui mi sono ricatapultata nella realtà, non ricordavo di essere stata lì prima, sensazione svanita dopo poco. Premetto che non sono credente, ma la luce che ho visto e tutto l’insieme, sembrava rimandare a qualcosa di divino. Questa esperienza mi ha permesso di rivalutare i tanti valori della vita e di valutare la morte come un passaggio sereno e parte della vita.

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Armando

Mi chiamo Armando
Un giorno andai a fare un tatuaggio. Non ricordo nulla, tranne il fatto di stare in un corridoio buio e vedere ai miei lati, ricordi vividi della mia vita. Poi vidi un po di luce, volevo andarmene da quel posto buio, provai ad andare verso la luce ma non ci riuscivo, piu ci provavo e piu il mio fisico si stringeva come se non avessi scheletro. Improvvisamente sentii freddo, mi risvegliai e c'era il tatuatore che mi bagnava con acqua ghiacciata. Domandai dove stavo, cosa mi era successo. Lui mi disse che mentre mi faceva il tatuaggio, mi ero irrigidito, avevo le pupille dilatate e mi stavo ingoiando la lingua. Lui me la tirava, infatti ricordo di avergli morsicato la mano. Non so cosa mi sia successo, ma credo che non oltrepassando quella luce, forse non era ancora il momento di morire.

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Anonimo

Quattro anni fa, era il 18 marzo, dopo giorni di malessere e dolori lancinanti, mi feci portare al pronto soccorso dell'Ospedale Niguarda di Milano, ero in stato confusionale, ricordo poco di quei momenti passati al pronto soccorso, so solo che a un certo punto persi i sensi. Privo di coscienza mi portarono in terapia intensiva, seppi poi che avevo una occlusione e perforazione intestinale, degenerata in sepsi severa, ero gravissimo.

Mi dissero che nei tre giorni successivi fui operato tre volte, tre look chirurgici per sistemarmi l'intestino e i miei parametri vitali. Durante il coma, in piena sepsi severa, ho avuto un blocco renale, e due arresti cardiaci, arrivarono i miei parenti da Roma perchè a detta dei medici, mi era rimasto poco tempo.

Durante il coma, al contrario di quello che si dice, e cioè che non si prova nulla, io credo di aver sognato, non so se è successo durante gli arresti cardiaci, uno dei quali, a detta dei medici, è stato di un paio di minuti, ma ricordo distintamente il mio corpo senza vita sull letto, e l'allarme del mio monitor che suonava, ma incurante di tutto ciò, iniziai a vagare per l'ospedale.. almeno così mi sembra.

Mi svegliai otto giorni dopo, era la vigilia di Pasqua, e la prima cosa che vidi, fu il sorriso di mia madre che per tutta la durata del mio coma era stata al mio capezzale. La cosa strana che mi ha dato da pensare, è che appena sveglio, io conoscevo tutti gli infermieri e i medici e li chiamavo per nome, non potevo averli conosciuti, ero stato portato in terapia intensiva in stato di incoscienza, e li collegai al mio presunto sogno.

Ristabilito e dimesso dall'ospedale, tornai varie volte in quel reparto, anche solo dall'esterno. Cosa cercavo? Semplice, cercavo i luoghi che avevo visto nei miei sogni ( li chiamo sogni perchè prendo certe cose con la dovuta cautela, anche se credo molto nelll'aldilà), niente da fare, non riconoscevo i posti che cercavo. Nove mesi dopo, a dicembre 2016, si ripresentò un altro problema all'intestino, fui operato di nuovo. Mi portarono al Trauma Center del Niguarda, che si trova 3 piani più su dell'edificio che occupa la terapia intensiva, in cui ero stato ricoverato mesi prima. Mi ripresi n fretta e durante la degenza iniziai ad alzarmi e girare per il reparto, ma appena uscito dalla stanza, vidi cose che mi gelarono il sangue, ma mi diedero uno strano senso di serenità e gioia, riconobbi i posti che "avevo sognato" mesi prima e che non potevo aver visto perchè era la prima volta che ci mettevo piede da cosciente...Traete le vostre conclusioni...

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Enrico

Ciao mi chiamo Enrico ho 40 anni e la mia esperienza avviene dopo uno schok anafilattico mai avuto prima.... Ricordo di aver chiamato l'autobulanza e di sapere che stavo per morire, lasciando un figlio e una moglie... Stavo scendendo le scale, d'inverno, sudando in tutto il corpo come non mai e il cuore mi pulsava a mille.... Mi sono seduto sulla panchina fuori casa mia e non riuscivo a respirare, finché ho perso conoscenza con l'immagine a terra, dei piedi di mio figlio che urlava e piangeva, insieme a mia moglie.... Ora che ho capito cosa è successo posso riferire che sono stato sbalzato in uno spazio bianco e non ricordavo l'immagine atterita di mio figlio e nemmeno di mia moglie... Era come se non fossero mai esistiti.... Io mi sentivo a terra o bambino... Non lo so... Tenevo la mano del nonno e ho visto mia nonna che stava accovaciandosi per raccogliermi....la sensazione di pace era indescrivibile ed io mi sentivo bene, ma non ricordavo nulla di chi stavo lasciando.... Poi il risveglio in autobulanza, con una iniezione di adrenalina.... Sono scoppiato a piangere perché ho capito che non ero più in quel posto.... La mia vita è cambiata, le mie priorità sono cambiate e la morte non mi fa più paura...

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Anonimo

Ero di ritorno da una festa con amici universitari, un anticipo del Natale. Mentre rientravo a casa sul mio motorino CBA, tutto intorno a me si spense, proprio come una luce spenta in una camera senza finestre. Mi ritrovo in un buio sereno dove il senso del mio corpo scompare, ci sono, ma senza un corpo, sono in uno stato sereno una dimensione nuova senza peso. Si galleggio nel sereno, non occorre parlare, la comunicazione con lo spazio che mi circonda non richiede parole, basta il pensiero, quel buio si è trasformato in un cammino di luce, un'attrazione così forte mi fa viaggiare soavemente verso la luce. Quella luce non è fastidiosa non è accecante non è definita, bensì mi avvolge, mi fa galleggiare senza corpo in una serenità profonda. Ad un tratto percepisco come un immediato risucchio (proprio come quello che fa l'acqua quando scorre in una vasca dopo l'estrazione del tappo). Quindi mi ritrovo catapultato su una barella di ospedale, mentre mi stavano tagliando i vestiti e mi portavano d'urgenza in sala operatoria. Ad un tratto, tutto quel dolore, dopo tanta pace e serenità, mi fa prendere con forza il braccio dell'infermiere che spingeva la barella.....e dirgli sono allergico!!!! (non era vero), ma quel gesto mi salvò la vita ancora una volta, ero polifratturato in sette parti, ed alcune costole avevano perforato il mio polmone....sarei morto in sala operatoria, perché l'ortopedico per intervenire sulla frattura esposta del mio femore, non si sarebbe accorto del versamento di sangue. Così mi fecero una radiografia del torace e li cominciò la mia lotta per la vita. Ero stato investito a 160 km orari da un'auto, che mi aveva preso in pieno sbalzando il mio corpo a più di 20 metri di distanza. Non ho camminato per un'anno, quella esperienza mi ha cambiato la vita. Ho più volte raccontato quello che avevo visto e sentito, mi sembrava necessario, sono accadute tante cose che non mi sapevo spiegare, mi capita di percepire a distanza le cose, comunicare senza parlare e percepire la presenza di entità intorno a me. Sono passati 25 anni da quell'esperienza, è la prima volta che la scrivo, ma a me sembra mi sia accaduto ieri, spero possa essere utile alle vostre ricerche.

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Anonimo

Avevo 5 anni quando accadde. Era estate; con la mia famiglia andai in un porto dove era ormeggiata la nostra barca. Per entrarvi dovevo semplicemente attraversare una piccolissima stradina. Quando scendemmo dalla macchina mi fermai in mezzo alla strada, per guardare il mare (mio padre stava parlando con mio fratello e mia madre e stava prendendo delle cose dalla macchina). Dei motori ad un tratto sbucarono da un vicoletto, e distratti dal cellulare, mi investirono sulle costole/coste. Gli ultimi istanti che ricordo furono mio padre che correva verso il motore che stava scappando...poi una sensazione rilassante, come quando, dopo una lunga giornata di lavoro vai a dormire e ti fai cullare dal letto. Mi ricordo di aver visto mia madre che mi teneva in braccio, e mio padre che guidava la macchina, mi ricordo i miei fratelli seduti in una della panchine dell'ospedale, con la testa bassa, forse vidi anche una statua che raffigurava un santo o simili. Venni trascinato in una sorta di spirale nera, non avevo paura, ero sereno, ero felice. Ad un certo punto questo vortice iniziò a sgretolarsi e dalle crepe entrava della luce. Mi sono svegliato in un ospedale e per qualche strano motivo, non riportati nessuna frattura né lesione.

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Anonimo

Anno 2004 - agosto. Avevo 20 anni e mi ero da poco lasciato con la mia fidanzata dell'epoca a cui tenevo molto. Ero sul letto, piangevo e pregavo affinché ritornasse. Ricordo che dissi una frase: "Dio perché si è allontanata da me?" e d'un tratto s'annebbiò la vista fino a sparire del tutto e mi ritrovai realmente in un'altra dimensione. Ero sospeso a circa 600/800 mt su una distesa di mare sconfinata, il cielo era color oro luccicante. A stento riucivo a scorgere la superfice del mare, tanto l'intensità della luce gialla. Era una dimensione molto molto diversa da questa, non ricordavo nulla della mia vita terrena, non sapevo chi fossero i miei genitori, chi fosse la mia ex fidanzata, i miei amici, come se il tempo lì si fosse fermato, c'ero solo io e quel mare di luce giallo intenso. Scorsi una nave da crociera e un aereo militare che dopo due giri su di essa si andò a schiantare dentro, subito dopo udii una voce autorevole, pochi cm dietro le mie spalle che mi domandò: "perché esiste il terrorismo?". Non ebbi il tempo né di girarmi né di rispondere, mi ritrovai di nuovo catapultato nel letto incredulo, ma più rassicurato. Scesi al piano di sotto e andai ad abbracciare mia sorella invalida dalla gioia.

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Anonimo

Ciao Monica, mi è successo qualcosa di simile al mio primo svenimento. Ricordo la luce bianca tendente al giallo, la leggerezza, la velocità non l'ho notata. Parlavo con qualcuno tramite il pensiero, stavo per andare nel giardino di cui mi stava parlando...
Ma un dolore fortissimo mi ha attratto verso il mio corpo, avevo 12 anni. 

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Alessio

Ero bimbo, 7 anni circa. Sono andato con la mia famiglia a trascorrere una giornata al ruscello ,vicino al paese dove abitavo.
Stavo giocando a saltellare sui massi che attraversavano la riva, quando sono scivolato. La corrente era forte, mi sono aggrappato ad uno dei massi.
Non avevo battuto e non avevo perso conoscenza, e la testa era fuori dall'acqua, quindi respiravo.
Ad un certo punto non ero più lì, o meglio ero lì, ma non vedevo più l'acqua, il paesaggio; non avevo paura, ero come in un altra dimensione.
Vidi trascorrere la mia breve vita come se fosse stato un film, come in un cineproiettore, alcune immagini di me e dei miei genitori. 

Ad un certo punto mia sorella, così mi raccontarono, mi afferrò per un braccio e mi tirò su, e tutto tornò "normale".
Non avevo, vista la mia giovanissima età, mai sentito parlare di queste cose, quindi escludo condizionamenti psicologici.
Da adulto ho letto del fenomeno e la mia esperienza in parte l 'ho ritrovata in molte altre.
Ci sono delle anomalie: non ero in pericolo di vita, non avevo avuto traumi, e non avevo problemi di respirazione. Come mai ho lo stesso avuto una NDE?

Forse basta che ci sia un reale, concreto rischio? Basta che si sia ad un bivio vita\ morte?
Durante l' esperienza non ho avuto nessuno che mi sia venuto incontro, o almeno non l' ho percepito chiaramente come leggo in altri racconti.
Ricordo che ero in un posto senza giudizio, senza domande. Difficile da spiegare. Grazie per l' attenzione.

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Silvia 47 anni

Il 15 aprile del 1988 fui investita da un'auto e riportai un importante trauma cranico.

Non ricordo molto dell'incidente di per sé, ma mentre ero a terra entrai in una specie di pre-coma durante il quale il mio corpo fu attirato da una meravigliosa luce bianca che si trovava al fondo di un tunnel buio...più mi avvicinavo alla luce, più la mia sensazione di benessere aumentava.
Mi ritrovai in mezzo ad un prato, pieno di fiori colorati, un posto incontaminato dove io mi sentivo felice, non sentivo dolore, non avevo ricordi, ero semplicemente serena e leggera.
Ero seduta nel mezzo di questo prato quando vidi avvicinarsi forse una bambina, non ricordo benissimo il suo viso, vestita di bianco, mi trasmise una pace incredibile, la guardavo estasiata e non ne avevo paura, ma questo lo dico con il senno di poi, perché in quel momento io non avvertivo emozioni negative….sentivo solo di stare bene.
Ad un certo punto sentii però mio papà urlare il mio nome e questo mi riportò velocemente indietro...iniziai a sentire freddo, dolore, aprii gli occhi e mi resi conto di trovarmi ancora sdraiata sull'asfalto.

Esattamente non so di cosa si sia trattato, ma è certo che è stato qualcosa che ha cambiato il mio modo di vedere le cose.

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Antonio

Ero stanco e andai a riposare di pomeriggio, e sprofondai in un sonno profondo così profondo che poi iniziai a sognare. Ad un tratto sognai che volavo e vedevo dall'alto giù la terra, e mentre volavo vidi un gruppetto di persone e allora iniziai a scendere giù verso la terra verso quel gruppo di persone ma in realtà poi li focalizzai bene una volta avvicintomi ed erano ragazzini tra cui vidi un ragazzino che ero io in quel medesimo istante fui trascinato su attraverso un cunicolo, un vortice, non so come descriverlo, di immensi colori, nelle pareti di questo vortice, siccome ero tirato su ad una velocità indescrivibile, io vedevo queste luci colorate tantissime. Cosa sarà stato un istante che io sono stato tirato su una velocità pazzesca! E d'improvviso ci fu la sosta del mio essere, in modo non brusco, in un punto che non saprei descrivere,  ma era come un confine, in cui ero consapevolezza, beatitudine assoluta e gioia, non di questo mondo una gioia unica e una calma e serenità Gioiosa e di pace che non poteva essere smossa da nessuna cosa. Rimasi in quel punto o chiamiamolo confine, in quello stato senza aver udito nulla che ben ricordo, ma ho provato lo stato della pienezza della pace e serenità e della beatitudine. Dopo, non so il tempo, non saprei quantificarlo ma dopo d'improvviso tornai giù alla stessa velocità di come fui tirato su ma con un enorme sofferenza, una sofferenza atroce e d'improvviso tornai nel mio sogno, dopo poco mi svegliai di soprassalto.

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Monica 1982

Purtroppo non ricordo bene se fosse il 2002 o il 2003.. ero sul treno che da Ostia porta a Roma, con mio padre, andavamo a fare delle analisi un una clinica in centro.. ero in piedi sul treno..mi sento svenire..sento che sto per perdere i sensi, ma mai come le altre volte in cui per qualche motivo ero svenuta. Il treno era in movimento, quando ho riaperto gli occhi ero sdraiata per terra in stazione con davanti gente sconosciuta che mi chiamava perchè nel frattempo mio padre si stava sentendo male e non aveva piu la forza di far nulla. Quasi 10 minuti di assenza. Le sensazioni più belle che abbia mai avuto in vita mia, in me è vivo il ricordo di una luce bianca forte, ma non fastidiosa, anzi, mi sentivo così bene e appagata come non mai..non ho percepito l'idea di un tunnel, piuttosto di uno spazio ampio enorme..come un prato immenso in cu i io avevo una sensazione quasi come di volo..di velocità.. e bello..tutto estremamente bello..al risveglio è stato un trauma, un forte disagio, la voglia di sentirmi di nuovo così come ero in quella luce bianca.

Grazie Monica per la tua testimonianza,
il tuo contributo è davvero prezioso.

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Francesco 1992

Salve, descrivo con tanto piacere la mia storia, avevo 26 anni e come accennato ero fidanzato con una ragazza a cui la mia famiglia non faceva piacere , la storia d’amore andò avanti fino ad un mese circa distante dal matrimonio e dopo qualche spinta ebbi il coraggio di lasciarla con le bomboniere e tutto. Era tutto programmato ma fini male. Mi sentì bene ma stetti male comunque riuscii a superare il periodo. era l’estate del 1992 quando a causa del lavoro che svolgo ancora fui minacciato da una donna che dopo seppi essere una stregona a cui nessuno dei miei colleghi andava di contattare, mi fu detto : va bene ora ci penso io.

Dopo una ventina di giorni , rientravo dal lavoro giugno 26-1992 a cena in presenza di mia madre subito dopo aver finito fui colto da una crisi convulsiva tonica e clonica del grande male epilettica, io non ero malato stavo bene facevo sport sub e tante altre cose guidavo moto auto pescavo facevo una vita di lusso avevo anche uno stipendio e facevo il signore.

Nella interruzione di coscienza durata più di qualche minuto osservavo tutto dall’alto e vidi il mio corpo steso e tanta gente che cercava di risvegliarmi vidi gente che mi lanciava secchi d’aqua chi cercava di frenare le convulsioni chi mi aggiustava chi mi trascinava chi cercava di risollevare il mio corpo ,persi feci e urinai a terra ero accerchiato da persone e mio padre mi porto al soccorso vidi entrare il mio corpo un dottore mi infilò qualche cosa al braccio .

IO STAVO SOSPESO E SEGUIVO IL MIO CORPO STAVO BENE NON AVEVO DOLORI ERO CONTENTO DISTACCATO E FELICE E NON  VOLEVO RIENTRARE Ma il destino ha voluto così ,improvvisamente come l’aqua che defluisce e crea il vortice e rumore fui risucchiato dal corpo e rientrai iniziarono i forti dolori ovunque iniziai a stare male e da allora ad oggi diventai un malato epilettico.

Solo quella volta ebbi questa bella sensazione e non volli più pensarci oggi la ricordo ancora perfettamente e la racconto

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Serena 2013

Lavoravo in un negozio di articoli per animali; era presente la moglie del mio titolare. Alle 18:00 doveva andar via per una cena per raccogliere fondi per canili ecc quindi decidemmo di fumare l’ultima sigaretta insieme. Era sabato, c’era molta nebbia, mi girai a guardare la vetrina con le luci di Natale che avevo addobbato il giorno stesso.

Ricordo vagamente di essermi girata vero la mia titolare, ricordo vagamente di aver sentito dire due volte il mio nome, e poi basta. Vuoto totale quindi quello che riporterò è quanto mi è stato raccontato da lei stessa che povera credo abbia perso 10 anni di vita quella sera. Iniziai con convulsioni a tutto il corpo, molto forti, bava alla bocca. Dio volle che stranamente per qualche motivo tornò al suo negozio la mia vicina insieme al marito che è un militare. Mi portarono dentro in negozio da me, le convulsioni sono durate 14 minuti. Ad un certo punto il marito della mia vicina di negozio ha visto che le mie labbra erano diventate nere, non avevo più battito cardiaco (ovviamente era già stata chiamata l’ambulanza), e mi fece il massaggio cardiaco immediatamente. Ricordo PERFETTAMENTE di essere entrata in un tunnel scuro, volavo felice, ridevo come non mai, ma ero felice come mai prima d’ora in vita mia. Intorno a me sembrava nevicasse, io volavo e volavo e l’aria era fresca e sentivo in fondo delle risate felici. Poi non so cosa mi abbia bloccato, cosa o chi mi abbia rimandato indietro. Sono rinvenuta dopo un’ora e mezza in pronto soccorso, sotto flebo, mi avevano già fatto certi accertamenti. Epilessia mioclonica generalizzata fotosensibile. E dissero chiaramente ai miei genitori che se non ci fosse stato il marito della mia vicina di negozio a farmi il massaggio cardiaco, sarei sicuramente morta. Da allora penso spesso a questa esperienza. E’ stata stupenda. Vorrei tanto sapere chi mi ha rimandato indietro... e non ho più paura della morte. Quando sarà ora sarò tranquilla.

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Silvia

Avevo solo 8 anni , quando qualcosa stava per accadere. Ero sola nel mio lettuccio , mi vedo ancora li distesa nel letto e, sento che sta per accadere qualcosa.

Qualcosa che cambierà la mia vita per sempre.

La mia percezione è mutata, dal stare semplicemente sotto le coperte in posizione supina, inizio a sentire una forma di deformazione, un senso di formicolio , mi muovo dentro il mio corpo come se fossi dentro ad un involucro dalla quale sto uscendo.

Scivolo via dal mio letto. Proiettata Verso l’alto. Ma non vedo l’esterno di casa mia, ma direttamente un mondo che non è questo il nostro amato pianeta Terra.. è come se avessi attraversato per uno , due metri la stanza verso una porta che non dava sul giardino ma direttamente nel tunnel.

Il mio corpicino era li ancora nel letto sotto le coperte. La sensazione era molto molto bella . Era stupenda . Percepivo candore, calore, amore, benessere, un profumo che mai ho sentito sulla terra.

In pochi istanti (non so quantificare il tempo esatto ), sono fuori . Fuori dal mio corpo sto bene benissimo e vedo una manto luminoso davanti a Me.!!..

Nulla sulla terra ha la stessa consistenza. é molto bello e piacevole , mi sento avvolta da tantissimo amore. Voglio restare li in quel manto che percepisco come Tunnel mentre percepisco e vedo, mi sto allontanando sempre di più dal mio letto, e vado dentro a questo tunnel ..

Ma qualcosa dopo un pò mi ributta nel mio corpicino e ciò che mi viene indotto nel pensiero è «questo non è ancora il tuo momento» ..

inizio a sentire con diversi dolori il mio corpo e mi rendo conto che sono rientrata. «il ricordo del Tunnel è in me in modo indelebile, ricordo tutto nei minimi particolari, in quanto ero sveglia non mi sono mai addormentata durante tutto il periodo dell’esperienza e anche dopo l’esperienza come se fossi andata in cucina a prendere un bicchiere d’acqua , ricordo tutto in modo chiaro.»

La mia febbre era salita moltissimo. Ed io stavo andando Via. Senza voler fare ritorno sulla Terra. «Mi sento una persona segnata da questo evento , ed è solo la prima esperienza significativa che ricordo bene nei dettagli.. a questa esperienza seguiranno negli anni cose fantastiche e altre meno fantastiche ma tutte importanti»

Ho lottato con me stessa per molti anni e molto tempo. Ad ogni risveglio del mattino la prima cosa che facevo era guardare il mio corpo e ogni volta dicevo «SONO ANCORA QUI IN QUESTO CORPO » con senso di : « VORREI ESSERE NEL MONDO DEGLI SPIRITI DELLE ANIME.. NON SO COME CHIAMARLO in quanto cambia solo la consistenza e il rapporto con le cose che ci circondano..»

Ma in realtà oggi Dico !!

Se non fosse stato per quella esperienza oggi forse ero una delle tante persone che combattono per la carne , per il potere e il piacere di Avere e non di essere..

Io preferisco Amare con la consapevolezza che porto con me da oltre 35 anni questa esperienza. IO SONO UN CORPO UNA ENTITA’ MANIFESTAZIONE DI INTELLIGENZA...

Non sono un corpo fisico . Ma una Entità ospitata da un corpo fisico pesante atomico.

il nostro caro corpo umano che tanto amiamo e a volte non lo consideriamo. Ma che ci accompagna per tutto il periodo di vita terrena.

Per questa ragione credo nello spirito nell’anima, nel mondo imperituro.

questa è solo la mia prima esperienza spirituale...

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Santo 1994

Ho avuto un incidente stradale con il motorino, grazie a un palma la mia testa non colpi l’asta di ferro del parabrezza, non portavo il casco. la gamba rimase tra il motorino e la macchina perché io stavo dietro, guidava una ragazza. Mi alzai e la gamba si pspezzó in due, frattura esposta tibia perone, molto dolorosa.

All’ospedale, vidi una persona tipo visione, si assomigliava alla Madonna, attorno una luce bianca, si avvicinava sempre di più l ‘immagine, poi vidi me da bambino come un film e tante immagini da me adolescente e poi adulto, che stavo con amici e donne. La prima immagine che vidi io con una donna in una casa con un giardino in ordine, cronologicamente dovrebbe essere l’ultima. Poi l’anima si alzò dal corpo e poi vi fece ritorno. Ricordo solo che mi è sembrato una cosa molto normale, talmente normale più dello stesso mangiare o dormire o anche respirare.

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Riccardo

Ero stato dal dentista di fiducia per l’estrazione del dente del giudizio, in compagnia di mia moglie.

prima dell’estrazione, mi fu iniettato dell’anestetico a base di carbocaina.

l’intervento fu un pò doloroso ma del tutto sopportabile, mentre rientravo a casa il dolore diventava sempre più acuto e insopportabile. appena varcato la soglia di casa, ebbi appena il tempo di sedermi...e mi svegliai notando che la casa era piena di gente con due infermieri che mi adagiavano su di una barella per portarmi al pronto soccorso. Io dissi perchè in ospedale? Stò benissimo ma stavo ancora meglio nel posto dove sono stato poco fà. Dopo qualche attimo notai che ero bloccato con tutto il resto del corpo mentre la mente, la vista e l’udito erano attivi. Preciso che fu molto faticoso riacquistare le funzioni del corpo.

Durante quei momenti di incoscienza (poi mi fu detto arresto cardiaco) mi trovai  seduto al centro di  un grande divano di morbido velluto, di colore nero   molto grande e semicircolare. Davanti a me uno schermo gigantesco come se dovessi assistere ad un film. Sullo schermo una montagna scura e dietro questa montagna una luce abbagliante che mi costringeva a tenere lo sguardo basso verso i piedi del monte. Con la coda degli occhi vedevo intorno a me sia a destra che a sinistra delle ombre di persone che mi sembravano parenti defunti e amici defunti, ma siccome la luce era bassa non riuscivo a vedere ne a distinguere i loro volti. sul loro capo brillava  una debole  fiammella. la loro presenza  mi faceva  compagnia e mi trasmetteva  sicurezza e  affetto. Una musica dolce si udiva nell’ambiente, un profumo di fiori d’arancio nell’aria.  Io mi sentivo molto felice ed ero lì ad attendere qualcosa di speciale che il ritorno alla vita mi ha negato. 

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Bella 1975

Mi sono trovata istantaneamente in un luogo assolutamente reale, non esistono termini per esprimere tutte le cose viste e sentite, sapevo tutto, il perché della vita, del dolore, tutto dimenticato probabilmente perché il cervello umano non può contenere una tale mole di nozioni, sotto questo punto di vista il dimenticare è una forma di salvaguardia.

Il corpo in cui mi trovavo era molto simile al corpo umano, ma incredibilmente potente.

Il ritorno è stato terribile, come se mi avessero chiusa in una scatoletta, ho pianto per ore.

Poi per qualche tempo ero euforica, volevo raccontare a tutti che la morte non esiste, al contrario è una cosa meravigliosa, mi guardavano tutti come una pazza.

Non ho parlato più con nessuno per decenni, mi sono limitata a leggere tutto quello che riuscivo a trovare sui libri e ho scoperto che non è una cosa solo mia .... Bellissimo 

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Alessandra 1978

Ero con una amica. Sono andata a comprare una dose di eroina perché ne avevo bisogno. Mi sono bucata e ho collassato. Essendo in auto con questa mia amica lei, vedendo che non davo più segni di vita, mi ha portata immediatamente in ospedale. In ospedale i medici le hanno comunicato che difficilmente ce l’avrei fatta.

Nel frattempo io, dopo essermi iniettata l’eroina, ho perso i sensi e mi sono vista dall’alto, da circa un paio di metri, svenuta con la siringa nel braccio, e la mia amica che cercava di farmi rinvenire. Poi mi sono ritrovata in un luogo buio, un tunnel dall’atmosfera paurosa. In fondo, in lontananza vedevo una luce e volevo raggiungerla, ma ero come incatenata a qualcosa: avevo ai piedi come delle enormi scarpe di metallo, pesantissime, che non mi permettevano di muovermi. Mi rendevo conto che mi trovavo in un corpo che era più reale del corpo in cui ci troviamo adesso...come anche quel luogo, in cui non c’era niente di bello. I medici poi sono riusciti a farmi respirare. Mi sono risvegliata in ospedale con tutti i medici intorno...

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