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Maria

Una notte mentre dormivo, ho sognato delle cose brutte, un terremoto forte.

Eravamo in una casa a due piani, con degli amici, tremava in continuazione, ho guardato i miei amici e ho detto: “dobbiamo scappare fuori”, ma non si sono mossi.

Io sapevo di dover andare fuori, così sono corsa verso una parete, dove c'era una finestra o qualcosa di simile e mi sono lanciata fuori.

Appena uscita, immediatamente, mi si é aperto davanti un cancelletto di legno. Sono rimasta sul bordo del davanzale o qualcosa sotto i miei piedi che mi sosteneva.. Mi sono trattenuta ad osservare per un pò e ho visto un paesaggio paradisiaco, volevo chiamare i miei amici per farglielo vedere, ma qualcosa me l'ha impedito. Quello che vedevo era un verde bellissimo, dei fiori, degli alberi, un panorama stupendo, guardando verso giù ho visto un laghetto d'oro, con dell'acqua d'oro che scendeva da sopra. Io mi ci volevo assolutamente tuffare, perché era troppo bello. C’era un silenzio, e una pace mai vista, ho pensato più volte: “adesso mi butto”, ma sapevo che probabilmente non sarei potuta tornare più indietro. Mentre pensavo cosa fare, ho sentito un vento dolce e delicato spingermi verso dentro dalla testa ai piedi, anche se cercavo di buttarmi, c'era quel vento che mi spingeva indietro e, in qualche modo, ho capito che non era ancora il momento giusto. A questo punto mi sono svegliata.Non mi sono più riaddormentata. Non penso dimenticherò mai questo sogno.

Cosa mi sia successo quella notte, ancora adesso, non lo so.

Valerio

Avevo mangiato funghi allucinogeni (Peyote) e bevuto una birra. Facendo la lotta con un amico, mi sono rotto delle articolazioni del braccio. Poco dopo ho iniziato a sentire dolore, la mia vista era abbagliata e piena di chiazze e puntini bianchi, poi hanno iniziato a farmi male le gambe, quindi ho dovuto distendermi, avevo quasi del tutto perso i sensi.

In seguito i miei amici mi hanno sollevato per le braccia e spostato, praticamente a peso morto.
In quel momento mi sembrava che il mio corpo fosse solo un manichino fatto di carne, e anche se guardavo per terra, con gli occhi (ancora offuscati dal bagliore e dalle chiazze bianche), nello stesso momento vedevo me dall'alto e i miei amici che mi aiutavano.
Nonostante sentissi la mia forza e il mio vigore vitale molto bassi, la coscienza di me era 3/4 volte superiore rispetto ai picchi massimi della vita quotidiana.

In pochi attimi ho visto tutto quello che ero, che avevo fatto e che avevo lasciato nel mondo, molto lucidamente e mi è sembrato di percepire anche il mio futuro come se fosse già scritto. Sentivo un senso di pace e non avevo paura della morte, ma avevo anche un pò di ansia, perché ero ancora vivo. Mi sono anche sentito parte di tutto.

Dopo questa esperienza ho iniziato a credere a una coscienza dopo la morte e all'esistenza di un Dio di cui, tutto e tutti, facciamo parte. Prima dell'esperienza non credevo alla vita dopo la morte, ma ora si. Prima non credevo in Dio, adesso credo in un Dio che è tutto e tutti e che esistiamo ma non esistiamo contemporaneamente.

Più tardi i miei amici mi raccontarono che, mentre ero accasciato a terra e loro cercavano di alzarmi, io ripetevo "lasciatemi morire", "voglio morire" anche se non lo ricordo.

Diana

La mia storia..... non saprei darle un nome, non è una NDE...però mi ha segnato per tutta la vita....

Avevo circa 11 o 12 anni. Sono andata in chiesa con mia madre, per benedire le uova di pasqua colorate. All'epoca non sapevo di essere allergica alla sostanza del fumo che era presente in chiesa (non saprei di preciso cosa bruciava il prete per motivi della religione), quindi, mi sono sentita male, al punto che sono svenuta. Ma quella unica volta mi sono sentita.... sospesa nello spazio senza tempo, senza sofferenze, sentivo solo tranquillità, armonia, felicità, indescrivibile, stavo bene. Avevo la sensazione di non sentire caldo e non sentire freddo. Percepivo la luce in vicinanza ma non la vedevo, ero circondata dal buio. In tutta quella armonia galattica, io ero io, ma senza le mani, i piedi...senza corpo...poi ho sentito un forte dolore al braccio sinistro e sono tornata nel mondo pieno di rumori ed emozioni.

Mi hanno preso per il braccio mentre cadevo per terra, dopo essere svenuta….

Quindi tutto questo l'ho vissuto in una frazione del secondo? Si e No. Là il tempo non esiste. Per me il tempo sembrava lungo e corto nello stesso tempo.Oggi ho 36 anni e non riesco a dimenticare questa esperienza vissuta…. Da quel giorno non ho paura della morte… e so che la morte mi porterà in questa dimensione che ho vissuto, indimenticabile. Si, non ero morta nemmeno per un attimo, e mi domando, perché io ho potuto vivere questa esperienza?

Chiedo scusa per i miei errori, l'italiano non è la mia madre lingua.

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