Skip to main content

Pamela

Sono Pamela e ho 22 anni. Poco più di due anni fa un mio caro amico morì in un incidente d’auto. Durante il funerale, in chiesa, ho percepito di stare male, come se stessi svenendo. Ho cercato di parlare e chiedere aiuto, ma sembrava la stessa sensazione di quando, in un incubo, provi ad urlare ma sei immobile e dalla bocca non esce nulla. Poco dopo qualcuno mi porta fuori dalla chiesa e da lì è iniziata la separazione tra il mio corpo e la mia anima. Ho capito subito che non era un semplice svenimento, come già mi èera capitato qualche volta nella vita. Mentre “dormivo”, perché la mia sensazione era come se stessi dormendo, sentivo chi parlava attorno a me, ma la mia vista, nel mondo della realtà, era nera. Nel frattempo vedevo invece una forte luce bianca provenire dall’altro, una sensazione di pace e leggerezza incredibile. Sentivo la presenza del mio amico in questa grande luce e di altre persone con i volti molto sereni. In quel momento ero contenta anche io, e quando mi sono risvegliata, ero infastidita del risveglio, come se non volessi lasciare quel posto e quella sensazione. Mi sono risvegliata leggera e come se mi fossi teletrasportata in un secondo, da un posto fisico a un altro posto fisico, perché ciò che ho visto sembrava veramente reale e il fatto che la mia testa pensasse in quel momento, mi fa credere che fossi consapevole di tutto quello che stava succedendo. In quel secondo in cui mi sono ricatapultata nella realtà, non ricordavo di essere stata lì prima, sensazione svanita dopo poco. Premetto che non sono credente, ma la luce che ho visto e tutto l’insieme, sembrava rimandare a qualcosa di divino. Questa esperienza mi ha permesso di rivalutare i tanti valori della vita e di valutare la morte come un passaggio sereno e parte della vita.

Anonimo

Quattro anni fa, era il 18 marzo, dopo giorni di malessere e dolori lancinanti, mi feci portare al pronto soccorso dell'Ospedale Niguarda di Milano, ero in stato confusionale, ricordo poco di quei momenti passati al pronto soccorso, so solo che a un certo punto persi i sensi. Privo di coscienza mi portarono in terapia intensiva, seppi poi che avevo una occlusione e perforazione intestinale, degenerata in sepsi severa, ero gravissimo.

Mi dissero che nei tre giorni successivi fui operato tre volte, tre look chirurgici per sistemarmi l'intestino e i miei parametri vitali. Durante il coma, in piena sepsi severa, ho avuto un blocco renale, e due arresti cardiaci, arrivarono i miei parenti da Roma perchè a detta dei medici, mi era rimasto poco tempo.

Durante il coma, al contrario di quello che si dice, e cioè che non si prova nulla, io credo di aver sognato, non so se è successo durante gli arresti cardiaci, uno dei quali, a detta dei medici, è stato di un paio di minuti, ma ricordo distintamente il mio corpo senza vita sull letto, e l'allarme del mio monitor che suonava, ma incurante di tutto ciò, iniziai a vagare per l'ospedale.. almeno così mi sembra.

Mi svegliai otto giorni dopo, era la vigilia di Pasqua, e la prima cosa che vidi, fu il sorriso di mia madre che per tutta la durata del mio coma era stata al mio capezzale. La cosa strana che mi ha dato da pensare, è che appena sveglio, io conoscevo tutti gli infermieri e i medici e li chiamavo per nome, non potevo averli conosciuti, ero stato portato in terapia intensiva in stato di incoscienza, e li collegai al mio presunto sogno.

Ristabilito e dimesso dall'ospedale, tornai varie volte in quel reparto, anche solo dall'esterno. Cosa cercavo? Semplice, cercavo i luoghi che avevo visto nei miei sogni ( li chiamo sogni perchè prendo certe cose con la dovuta cautela, anche se credo molto nelll'aldilà), niente da fare, non riconoscevo i posti che cercavo. Nove mesi dopo, a dicembre 2016, si ripresentò un altro problema all'intestino, fui operato di nuovo. Mi portarono al Trauma Center del Niguarda, che si trova 3 piani più su dell'edificio che occupa la terapia intensiva, in cui ero stato ricoverato mesi prima. Mi ripresi n fretta e durante la degenza iniziai ad alzarmi e girare per il reparto, ma appena uscito dalla stanza, vidi cose che mi gelarono il sangue, ma mi diedero uno strano senso di serenità e gioia, riconobbi i posti che "avevo sognato" mesi prima e che non potevo aver visto perchè era la prima volta che ci mettevo piede da cosciente...Traete le vostre conclusioni...

Anonimo

Ero di ritorno da una festa con amici universitari, un anticipo del Natale. Mentre rientravo a casa sul mio motorino CBA, tutto intorno a me si spense, proprio come una luce spenta in una camera senza finestre. Mi ritrovo in un buio sereno dove il senso del mio corpo scompare, ci sono, ma senza un corpo, sono in uno stato sereno una dimensione nuova senza peso. Si galleggio nel sereno, non occorre parlare, la comunicazione con lo spazio che mi circonda non richiede parole, basta il pensiero, quel buio si è trasformato in un cammino di luce, un'attrazione così forte mi fa viaggiare soavemente verso la luce. Quella luce non è fastidiosa non è accecante non è definita, bensì mi avvolge, mi fa galleggiare senza corpo in una serenità profonda. Ad un tratto percepisco come un immediato risucchio (proprio come quello che fa l'acqua quando scorre in una vasca dopo l'estrazione del tappo). Quindi mi ritrovo catapultato su una barella di ospedale, mentre mi stavano tagliando i vestiti e mi portavano d'urgenza in sala operatoria. Ad un tratto, tutto quel dolore, dopo tanta pace e serenità, mi fa prendere con forza il braccio dell'infermiere che spingeva la barella.....e dirgli sono allergico!!!! (non era vero), ma quel gesto mi salvò la vita ancora una volta, ero polifratturato in sette parti, ed alcune costole avevano perforato il mio polmone....sarei morto in sala operatoria, perché l'ortopedico per intervenire sulla frattura esposta del mio femore, non si sarebbe accorto del versamento di sangue. Così mi fecero una radiografia del torace e li cominciò la mia lotta per la vita. Ero stato investito a 160 km orari da un'auto, che mi aveva preso in pieno sbalzando il mio corpo a più di 20 metri di distanza. Non ho camminato per un'anno, quella esperienza mi ha cambiato la vita. Ho più volte raccontato quello che avevo visto e sentito, mi sembrava necessario, sono accadute tante cose che non mi sapevo spiegare, mi capita di percepire a distanza le cose, comunicare senza parlare e percepire la presenza di entità intorno a me. Sono passati 25 anni da quell'esperienza, è la prima volta che la scrivo, ma a me sembra mi sia accaduto ieri, spero possa essere utile alle vostre ricerche.

Alessio

Ero bimbo, 7 anni circa. Sono andato con la mia famiglia a trascorrere una giornata al ruscello ,vicino al paese dove abitavo.
Stavo giocando a saltellare sui massi che attraversavano la riva, quando sono scivolato. La corrente era forte, mi sono aggrappato ad uno dei massi.
Non avevo battuto e non avevo perso conoscenza, e la testa era fuori dall'acqua, quindi respiravo.
Ad un certo punto non ero più lì, o meglio ero lì, ma non vedevo più l'acqua, il paesaggio; non avevo paura, ero come in un altra dimensione.
Vidi trascorrere la mia breve vita come se fosse stato un film, come in un cineproiettore, alcune immagini di me e dei miei genitori. 

Ad un certo punto mia sorella, così mi raccontarono, mi afferrò per un braccio e mi tirò su, e tutto tornò "normale".
Non avevo, vista la mia giovanissima età, mai sentito parlare di queste cose, quindi escludo condizionamenti psicologici.
Da adulto ho letto del fenomeno e la mia esperienza in parte l 'ho ritrovata in molte altre.
Ci sono delle anomalie: non ero in pericolo di vita, non avevo avuto traumi, e non avevo problemi di respirazione. Come mai ho lo stesso avuto una NDE?

Forse basta che ci sia un reale, concreto rischio? Basta che si sia ad un bivio vita\ morte?
Durante l' esperienza non ho avuto nessuno che mi sia venuto incontro, o almeno non l' ho percepito chiaramente come leggo in altri racconti.
Ricordo che ero in un posto senza giudizio, senza domande. Difficile da spiegare. Grazie per l' attenzione.

Contribuendo con la tua testimionianza ci aiuterai a redarre un archivio italiano di esperienze di premorte.

Questo sito non ha nessuna finalità di carattere scientifico ma vuole essere un luogo d'incontro, di reciproco scambio e condivisione.

Non è richiesta nessuna registrazione, la testimonianza è del tutto libera e priva di altre finalità.
cosa aspetti ... scrivi anche te la TUA STORIA