Valerio

Avevo mangiato funghi allucinogeni (Peyote) e bevuto una birra. Facendo la lotta con un amico, mi sono rotto delle articolazioni del braccio. Poco dopo ho iniziato a sentire dolore, la mia vista era abbagliata e piena di chiazze e puntini bianchi, poi hanno iniziato a farmi male le gambe, quindi ho dovuto distendermi, avevo quasi del tutto perso i sensi.

In seguito i miei amici mi hanno sollevato per le braccia e spostato, praticamente a peso morto.
In quel momento mi sembrava che il mio corpo fosse solo un manichino fatto di carne, e anche se guardavo per terra, con gli occhi (ancora offuscati dal bagliore e dalle chiazze bianche), nello stesso momento vedevo me dall'alto e i miei amici che mi aiutavano.
Nonostante sentissi la mia forza e il mio vigore vitale molto bassi, la coscienza di me era 3/4 volte superiore rispetto ai picchi massimi della vita quotidiana.

In pochi attimi ho visto tutto quello che ero, che avevo fatto e che avevo lasciato nel mondo, molto lucidamente e mi è sembrato di percepire anche il mio futuro come se fosse già scritto. Sentivo un senso di pace e non avevo paura della morte, ma avevo anche un pò di ansia, perché ero ancora vivo. Mi sono anche sentito parte di tutto.

Dopo questa esperienza ho iniziato a credere a una coscienza dopo la morte e all'esistenza di un Dio di cui, tutto e tutti, facciamo parte. Prima dell'esperienza non credevo alla vita dopo la morte, ma ora si. Prima non credevo in Dio, adesso credo in un Dio che è tutto e tutti e che esistiamo ma non esistiamo contemporaneamente.

Più tardi i miei amici mi raccontarono che, mentre ero accasciato a terra e loro cercavano di alzarmi, io ripetevo "lasciatemi morire", "voglio morire" anche se non lo ricordo.

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