Dario

Da piccolo, nella cittadina estiva dove ci trasferivamo ogni anno, sono svenuto a causa di una particolare pratica che fa perdere i sensi, fatta da due miei amici più grandi.

Consisteva nel trattenere il respiro e premere sul petto ripetutamente. Ingenuamente accettai, e dopo un attimo mi ritrovai in una stanza infinta completamente buia con in fondo una porta che emanava una luce bianca immensa. Davanti alla porta c’era un soldato che sembrava essere di epoca romana, con uno scudo, una lancia ed un mantello rosso. Mi sentivo attratto da questa porta luminosa, ma continuavo a restare immobile, finché ad un tratto, sentii che mi chiamavano ripetutamente dall’esterno. A quel punto sono ritornato nella vita reale e vedevo i miei amici che cercavano di risvegliarmi. Avevo circa 10 anni e non lo dimenticherò mai.

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