Roberto

Nel 1994 Avevo letto un libro sulla teoria della relatività. Mi chiedevo cosa si proverebbe a correre assieme a un raggio di luce in una realtà priva di spaziotempo. Una sera, a letto mentre cercavo di rilassarmi per addormentarmi è arrivata la risposta. Mi rilassai al punto di non sentire più il corpo.

Sperimentai la piacevolissima sensazione dell'assenza di gravità. Mentre mi godevo quella sensazione, a un certo punto, nel buio della stanza visualizzai come una porta, sopra di me, da cui proveniva una luce fortissima ma non abbagliante. Di colpo ebbi la sensazione di aver capito. Allora Cercai di andare verso quella porta per oltrepassarla. In quel momento mi sentii sgusciare fuori dal corpo, come una mano che esce da un guanto. Provai una meravigliosa e indescrivibile sensazione di leggerezza ma quando stavo per attraversare mi venne un dubbio "e se non riuscissi a tornare indietro". Pensai a mio figlio di 4 anni. Non potevo rischiare di abbandonarlo così.

 

Decisi allora di tornare indietro. Mi spaventai moltissimo, perché non ci riuscii subito, ma dopo qualche secondo mi ritrovai di nuovo nel corpo Con il cuore a 100 per lo spavento. Cercai invano spiegazioni su quell'esperienza.

Qualche anno dopo, grazie ad internet, trovai molte testimonianze anche più complete della mia. Ho provato molte volte, ma senza successo, a ripetere quell'esperienza. Ora però non ho più paura della morte perché ho constatato che la coscienza non è generata dal cervello, ma risiede in un campo non locale, fuori dallo spazio-tempo.

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